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Le Stelle tra i nodi dei capelli

Road to the Oscars – Parte IV

Con questo post si conclude la mia escursione pre-Oscar! Ovviamente ci sono molti altri film che non ho visto e che mi sarebbe piaciuto vedere, ma il tempo è stato molto stretto e sono abbastanza contenta del numero di film che sono riuscita a guardare prima di oggi. In conclusione devo ammettere che quella di quest’anno è stata un’annata un po’ fiacca a mio parere, con pochi film che mi sono rimasti nel cuore.
Di seguito troverete le rimanenti recensioni: purtroppo scrivo in preda ai deliri di un raffreddore piuttosto pesante e quindi non so se uscirà fuori qualcosa di veramente sensato. Inoltre, ho inserito sotto l’intera rosa di candidati con in grassetto i nominati che mi piacerebbe vincessero (non sono previsioni, ma solo i miei preferiti). Continue reading “Road to the Oscars – Parte IV”

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Road to the Oscars – Parte III

La notte degli Oscar si avvicina sempre più e solo adesso realizzo che non ho più molto tempo per scrivere i miei commenti ai film candidati, e da qui la decisione di dividere in due post i rimanenti e di sintetizzare ancora di più i miei pensieri su queste pellicole. Purtroppo febbraio è volato via tra impegni e stanchezza, e a stento sono riuscita a recuperare tutti questi film in tempo; dunque il mio progetto di dedicare un post ad un massimo di quattro candidati alla volta è praticamente saltato. Dato che il tempo non si può riavvolgere ed una soluzione si è comunque trovata, di seguito potete leggere delle minimini recensioni ai seguenti film: All the Money in the World, Blade Runner 2049, Darkest Hour, Dunkirk, The Greatest Showman, Logan, Mudbound, The Post e War for the Planet of the Apes. Continue reading “Road to the Oscars – Parte III”

Road to the Oscars – Parte II

La mia rubrica sui film candidati agli Oscar 2018 continua e oggi si sofferma su tre titoli che vede protagoniste tre donne difficili da definire, poiché i loro caratteri sono ricchi di sfumature e complessità, tre donne lontane dall’essere etichettate dal classico aggettivo “forte” e che dunque sono state ben scritte e interpretate. Vi parlo di I, Tonya, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri e Victoria & Abdul. Continue reading “Road to the Oscars – Parte II”

Road to the Oscars – Parte I

Eh, sì! Sono ancora qui! Non vi libererete così presto di me! Purtroppo vi dovete accontentare di una mia presenza altalenante, ma potete stare tranquilli (“mannaggina a te”, starete dicendo): non vi mollo! Chiusa la piccola parentesi-togli-imbarazzo-per-la-lunga-assenza-che-funge-da-introduzione, vi presento un piccolo progettino che ho in mente per questo blog e che mi terrà incollata a scrivere su queste pagine fino ai primi di marzo: chissà se in questo modo mi abituerò ad aggiornare con più costanza!

È mia tradizione, ogni anno, seguire la award season del mondo del cinema e quest’annata non fa certamente eccezione! Con “seguire la award season” intendo dire che ogni anno cerco di vedere quanti più film possibili candidati agli Oscar (cerco almeno di vedere quelli nominati nelle prime cinque categorie maggiori, vale a dire migliori attori/attrici protagonisti e non e miglior film; a volte mi riesce di andare anche oltre), seguire le dirette delle varie premiazioni e arrivare infine il più preparata possibile alla notte che assegna le statuette più ambite nel mondo del cinema. Dunque vorrei rendere partecipi voi, miei lettori, di questa mia piccola mania parlando un po’ dei film candidati visti. Come sempre, a rischio di essere ripetitiva, vi ricordo che le mie sono soltanto opinioni personali e non vere e proprie recensioni obiettive e che sono sempre aperta ad ascoltare i commenti altrui (siano essi in accordo o meno col mio pensiero) e al dibattito costruttivo e rispettoso di entrambi i punti di vista.

Finita questa piccola premessa, vado dritta al punto iniziando questa piccola rubrica con due film che non mi hanno entusiasmato parecchio, forse per via delle troppe aspettative che i commenti altrui mi avevano fatto nascere: Lady Bird e Call Me by Your Name (in italiano “Chiamami col tuo nome”). Continue reading “Road to the Oscars – Parte I”

I morti non parlano

Ahoy!
Torno a scrivere su queste pagine virtuali per parlarvi, spoilerosamente e personalmente come mio solito costume, dell’ultimo capitolo della saga “Pirati dei Caraibi”. Dato che non sarei io se non avessi un famoso retroscena anche su questi film, inizio proprio a spiegarvi come è nata questa insana passione che da quasi 11 anni mi consuma e mi riempie la mente di mare, spiagge assolate, maledizioni, Will Turner e chi più ne ha più ne metta. Continue reading “I morti non parlano”

It’s time to go home

A poco meno di un anno dal mio primo post, ritorno su un argomento che è stato protagonista del mio secondo articolo: il complesso mondo degli X-Men. Questa volta tocca a “Logan”, ultima pellicola mutante che, come facilmente intuibile dal titolo, si focalizza sull’ormai leggendario Wolverine interpretato da Hugh Jackman. Data la mia sempre innata professionalità nello scrivere deliri che non riescono a schivare spoiler, vi avverto fin da subito di non andare oltre questo paragrafo se non vi siete già gustati il film. E anche se l’avete visto, vi sconsiglio comunque di leggere i seguenti vaneggiamenti.

Continue reading “It’s time to go home”

I am Thomas Shaw

Domenica 18 dicembre si è conclusa la serie di spionaggio “Berlin Station” trasmessa da Epix. Tra alti e bassi, questa nuovissima produzione ha snocciolato i suoi dieci episodi passando quasi in sordina e rivelandosi alla fine uno show interessante anche se non privo di difetti. Continue reading “I am Thomas Shaw”

Il ritorno – The Liebster Award

Ben ritrovati, miei lettori!
Mi scuso subito per la mia assenza, ma questi mesi sono stati un macello per la mia povera psiche che ha dovuto sopportare di tutto: stress, trasferimento, gente molesta, senso di inutilità e chi più ne ha, più ne metta. L’unica cosa che mi andava di fare era affogarmi in serie tv, film, libri, maratone di The Sims e altre belle attività poco utili. Ah, però ho avuto il tempo di iscrivermi su Goodreads, tanto per sottolineare quanto sia stata piena la mia vita sociale.
Ma non vi libererete tanto facilmente di me, visto che questo credo sia l’unico posto in cui ho trovato persone con cui è bello scambiare opinioni (anche diverse) in modo civile e corretto. Magari ogni tanto sparirò per uno o due mesi, ma se non ci sarà un post di addio, non prendetelo come tale, ma come una piccola pausa o una ricaduta in certi vizi che ho citato poco sopra.

Così, dopo ERE, rispondo alla nomina (e ringrazio!) del Liebster Award che mi ha passato L’osservatorio di PizzaDog (non seguirlo è peccato mortale): scusa ancora per l’enorme ritardo ma, come vedi, non sono mancata alla parola data! Continue reading “Il ritorno – The Liebster Award”

2. Lost in Translation – 52 Films By Women

Continuano le mie “recensioni” per l’iniziativa #52FilmsByWomen. Andiamo al secondo titolo che, se la memoria non m’inganna, credo di aver visto verso la metà di febbraio su Rai Movie. Si tratta di Lost in Translation – L’amore tradotto. Continue reading “2. Lost in Translation – 52 Films By Women”

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