Una piccola premessa: questa non è una vera e propria recensione, ma più uno sfogo di una fan che vuole scrivere pensieri sparsi su questo film. Prima di tutto spiego a chi non mi conosce personalmente che sono troppo coinvolta emotivamente con tutto quello che riguarda il mondo mutante: tra i fumetti della Marvel, gli X-Men (e titoli correlati) sono i miei preferiti e lo stesso vale per i film. Quindi comprenderete i miei sproloqui e la mia eccitazione da ragazzina delle medie. Inoltre vorrei avvisare chi non ha ancora visto questa pellicola che l’articolo non è privo di SPOILER, dunque non andate oltre se non volete rovinarvi la visione del film.
Detto questo, vi presento il mio delirio su “X-Men: Apocalisse“.

Mercoledì 18, primo giorno di proiezione del film, mi sono letteralmente fiondata in sala per gustarmi questa nuova opera mutante. Mi è piaciuto? Direi di sì, anche troppo. È un film perfetto? Direi di no. Ma nonostante i suoi numerosi difetti è riuscito a vincere il mio cuore. Come spesso ripeterò quando parlerò di film, non giudicherò mai una pellicola solo ed esclusivamente dal punto di vista tecnico, ma punterò di più al punto di vista emotivo: questo sarà il mio metro di giudizio per quanto riguarda tutte le forme di arte. Dopo questa seconda premessa, direi di iniziare a parlare direttamente del film, partendo dalle note stonate e concludendo con i punti forti.

Scrivere cattiverie su un film fa gioire la maggior parte dei critici e dei blogger e sicuramente le recensioni negative sono anche più divertenti da leggere. Ma io solitamente tendo a sottolineare più gli aspetti positivi di un’opera, piuttosto che impuntarmi su ciò che non funziona e distruggere il lavoro altrui. Ecco perché in questa sezione non trovere molto da leggere.
Un piccolo problema che caratterizza Apocalypse (e non solo) è quello che riguarda la continuità con gli altri film della serie. La furbata di “Giorni di un futuro passato” aiuta certamente il regista e gli sceneggiatori a muoversi più liberamente e anche se certe scene possono essere spiegate utilizzando la scusa della nuova timeline, alcune scelte balzano sicuramente agli occhi di un appassionato. Cambia il passato e dunque il futuro cambia di conseguenza, certo non lo metto in dubbio, ma i film con il cast “maturo” ci sono comunque, esistono, ed è difficile cancellarli dalla mente. In Apocalisse ad esempio vediamo un giovane Nightcrawler che ha dei contatti con Jean Grey e Tempesta, cosa che stona leggermente con quanto si vede in X2 dove entrambe le donne non sembrano conoscerlo; sicuramente il futuro sarà cambiato, però per non far entrare in confusione gli spettatori molti personaggi potevano evitare di inserirli e puntare di più su nuovi mutanti, dato che nei fumetti ve ne sono ancora un’inifità da esplorare. Comunque, concludendo con Nightcrawler, è sicuramente da lodare il carattere molto simile a quello da adulto che, nel momento del bisogno, si affida alle sue preghiere.

DF-04845 Kodi Smit-McPhee as Kurt Wagner / Nightcrawler in X-MEN: APOCALYSPE.

Continuando con i problemi di continuità, ci imbattiamo in un Angelo molto diverso da quello visto in Conflitto finale e a cui siamo abituati nei fumetti. Qui è un reietto dalle ali a pezzi (punto bonus per il riferimento pre-Apocalisse nei fumetti) che è molto lontanto dal ricco e benestante Warren Worthington III; ma ciò che disturba di più è la sua fine (quanto possa essere una fine decisiva nell’universo Marvel non si può mai sapere) che stride moltissimo con quanto visto in passato, anche se sicuramente X-Men 3 è quello che è stato più “cancellato” dagli avvenimenti di Giorni di un futuro passato. Se solo Bryan Singer non fosse così megalamone ed evitasse di cambiare quanto non è stato creato da lui (e non solo!) l’esperienza sarebbe sicuramente più godibile. Ma una nota positiva nei confronti di Angelo la voglio spendere lodando il suo fantastico look e le sue ali (finalmente!) tecnorganiche.
Un altro errore, secondo me più fatale di quello descritto prima, è da affidare alla scelta di Sophie Turner per interpretare una giovane Jean Grey. Non mi aveva convinto all’annuncio del cast, nelle foto e nei trailer, e nel film si è rivelato un disastro come previsto. Molti contesteranno dicendo che nei fumetti Jean inizialmente è molto insicura, dolce e piccola, ma non è questo che non mi quadra. Innanzitutto l’attrice ha scarse note recitative: la sua bellezza non riesce ad aiutare un viso che più che inespressivo è poco vitale e abbandonato a se stesso; sembra quasi non avere voglia di vivere e l’unico sforzo recitativo si può riassumere in un sorrisetto così forzato e innaturale da farmi roteare gli occhi. Dunque il contrasto con la sua sé adulta è più che lampante: Famke Janssen aveva dato mille sfumature al suo personaggio, passando all’esplosione finale della Fenice in Conflitto finale che riesce a trasmette fino in fondo la dualità della sua natura. Mentre in questo capitolo, la Turner anche quando libera la forza fenice, non è altro che un fantoccio aiutato da un bellissimo effetto speciale. Ma lasciando perdere il suo modo di recitare che può essere percepito in modo diverso da ogni spettatore, la differenza di fiscità è lampante.

X-Men-The-Last-Stand-Jean-Grey copia

Un altro fattore che più che altro potevano aggiungere, era quello di dare ai quattro cavalieri di Apocalisse le abilità di Pestilenza, Morte, Carestia e Guerra, anche se ai fini della trama effettivamente non era necessario.
L’ultima cosa (davvero, l’ultima e la finisco qui) che più che essere negativa, mi ha lasciata un po’ perplessa è il ruolo di Psylocke. Nonostante Olivia Munn sia nata per questo ruolo, il suo costume perfetto, e le sue inquadrature siano le più belle esteticamente, la parte finale lascia più dubbi di ogni altra cosa. Il suo sguardo alla fine era di sdegno verso se stessa o verso gli X-Men? La sua sottomissione ad Apocalisse era stata volontaria? Sicuramente se sceglieranno di seguire queste ultime strade, si discosteranno di molto dalla Psylocke delle origini e arriveranno al personaggio completamente mutato delle storie dopo il Seggio Periglioso. Comunque sia, non vedo l’ora di reincontrarla sullo schermo: la sua resa estetica mi ha lasciato senza fiato.

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Adesso che ho finito di lamentarmi, posso passare a ciò che ha reso questo film magnifico ai miei occhi.
Prima di tutto credo che sia quello più affine allo spirito dei fumetti: ci sono moltissimi motivi ripresi dagli albi degli X-Men e una X-Geek come me non poteva non gioirne. Per citarvene alcuni, si sono sentiti i miei “squeee!” al cinema nel vedere Mystica finalmente con un vestito simile a quello suo classico bianco con i teschi, nel riconoscere la danger room, nel vedere distrutta e ricostruita la scuola di Xavier e via dicendo. E anche Apocalisse nelle sue intenzioni è molto vicino alla sua prima apparizione fumettistica.
Per evitare di dilungarmi troppo ho deciso di fare un breve elenco con commento di tutto ciò di bello che ho trovato in questo film.

  1. Tempesta giovane con le sue origini da ladra e il casting perfetto.
  2. James McAvoy e Michael Fassbender non smettono mai di deludere in questi ruoli.
  3. Magneto.
  4. Come Professor X stia mantenendo la promessa fatta a Wolverine aiutando Jean e nonxmen_apocalypse_ver12 “castrando” i suoi poteri.
  5. Wolverine ed è tutto dire; penso che andrò in crisi d’astinenza quando Hugh Jackman si ritirerà da questi film.
  6. Ho già inserito Magneto?
  7. Il personaggio di Mystica è stato uno dei ruoli più interessanti del film. Mi sento anche male ad ammetterlo, ma Jennifer Lawrence finalmente ce l’ha fatta. Forse perché era doppiata.
  8. Quicksilver è sempra una ventata d’aria fresca e ho adorato come stiano introducendo il fattore “Magneto è mio padre” nella storia. Spero inseriranno pure Scarlet Witch in futuro, sperando anche in un casting migliore di quello dell’MCU.
  9. Nightcrawler, Ciclope e tutti i giovani mutanti (tranne Jean, se non si era capito) mi hanno convinto moltissimo. Nonostante avessi molte riserve, soprattutto nei confronti di Ciclope, il film è  riuscito a smentirmi.
  10. La lotta finale contro Apocalisse molto fumettistica con l’inserzione del piano astrale. Questo è un elemento molto ricorrente nelle storie in cui Professor X partecipa e sono molto contenta che l’abbiano mantenuto.
  11. Magneto.

Tirando le somme, devo dire che nonostante quei difettucci che ho elencato all’inizio, il film vale molto e credo che presto diventerà l’episodio preferito della maggior parte dei fan degli X-Men. Io personalmente non so dire se è il mio preferito in assoluto, la mancanza di Wolverine per me è sempre un qualcosa che si fa sentire troppo, ma sicuramente può stare tra i primi posti della classifica. E poi, la scena dopo i titoli di coda con il riferimento a Sinistro mi ha troppo incuriosito e non vedo già l’ora di tornare al cinema per vedere un altro nuovo film degli X-Men.

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Dopo tutto questo sproloquio mi piacerebbe leggere anche le vostre opinioni: cosa ne pensate di questo film? Ci sono X-Geek tra di voi?

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