Eccoci arrivati all’ultimo giorno di questa challenge! Per chiudere in bellezza, ho deciso di proporvi tre citazioni da tre libri; per non perdermi in una marea di pagine e pagine, sono andata sul sicuro scegliendo tre romanzi e tre scrittori che mi hanno segnato in particolar modo. E dato che oggi è l’ultimo giorno e voglio seguire per bene le regole, ho deciso di taggare tre blog amici: ovviamente non siete obbligati a pubblicare il gioco, ma mi faceva piacere menzionarvi per fare conoscere ai miei lettori i vostri bellissimi angoli di scrittura.

Vi ricordo che il gioco prevede:

  • 3 citazioni;
  • 3 giorni;
  • 3 nomine.

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Non posso più ascoltare in silenzio. Devo parlarvi con i mezzi che ho a disposizione. Mi straziate l’anima. Sono metà in agonia e metà pieno di speranza. Ditemi che non è troppo tardi, che quei preziosi sentimenti non sono svaniti per sempre. Mi offro di nuovo a voi con un cuore ancora più vostro di quando lo avete quasi spezzato la prima volta otto anni e mezzo fa. Non osate dire che un uomo dimentica più presto di una donna, che il suo amore ha una fine più prematura. Non ho amato altri che voi. Posso essere stato ingiusto, debole e pieno di risentimento, ma mai incostante. Solo per voi sono venuto a Bath. Solo per voi penso e faccio progetti. Non l’avete visto? Potete forse non aver compreso i miei desideri? Non avrei certo aspettato questi dieci giorni, se avessi potuto leggere nei vostri sentimenti come credo voi abbiate decifrato i miei. Riesco a malapena a scrivere. Ogni istante ascolto qualcosa che mi annienta. Voi abbassate la voce, ma io riesco a distinguere il suono di quella voce anche quando ad altri sfuggirebbe. Creatura troppo buona, troppo eccellente! Ci rendete davvero giustizia. Sapete che esiste il vero affetto e la vera costanza tra gli uomini. Sappiate che in me tali sentimenti sono i più fervidi, i più immutabili.

Persuasione di Jane Austen, Libro secondo – Capitolo undicesimo

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«Credete che potrei rimanere e non essere più nulla per voi? Credete che io sia un automa, un meccanismo insensibile? che possa sopportare di vedermi strappato di bocca il mio pezzo di pane, di veder gettato via dalla coppa il sorso d’acqua che mi è necessario per vivere? Credete, perché sono povera, oscura, brutta e piccola, che io sia senza anima e senza cuore? Vi sbagliate! Ho un’anima come voi, e un cuore forse più grande del vostro! Se Dio mi avesse donato un po’ di bellezza e molta ricchezza, vi avrei reso difficile lasciarmi, come lo è ora per me lasciare voi. Non vi parlo attraverso le usanze e le convenzioni, neppure attraverso la mia spoglia mortale: è il mio spirito che si rivolge al vostro spirito; come se entrambi avessimo conosciuto la morte e fossimo ai piedi di Dio, noi due, uguali… come siamo!»

Jane Eyre di Charlotte Brontë, XXIII

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«In te c’è più di quanto tu non sappia, figlio dell’Occidente cortese. Coraggio e saggezza, in giusta misura mischiati. Se un maggior numero di noi stimasse cibo, allegria e canzoni al di sopra dei tesori d’oro, questo sarebbe un mondo più lieto. Ma triste o lieto, ora debbo lasciarlo. Addio!»

Lo Hobbit di J. R. R. Tolkien, XVIII Il viaggio di ritorno

Adesso passo la palla a: wordsonshuffle, sogninelcarretto e grimoriodellastrega.

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