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Ovest della Luna

Le Stelle tra i nodi dei capelli

The End

Domenica 19 giugno è andato in onda il chiacchieratissimo finale di stagione (e di serie) di Penny Dreadful, serie period drama horror della Showtime. Ispirata agli omonimi penny dreadful (fascicoletti che contenevano storielle gotiche) e prendendo anche un po’ spunto dal fumetto di Alan Moore, The League of Extraordinary Gentlemen, la serie segue appunto le vicende di famosi personaggi gotici inseriti nella stessa storyline ambientata in una Londra vittoriana. Sulla scia di Once Upon A Time che riunisce vari personaggi delle fiabe (e non solo), tra i protagonisti della serie troviamo Sir Malcolm Murray e la figlia Mina (Dracula vi dice niente?), il dottor Frankenstein con tanto di creaturE (sì, più di una), Ethan Chandler che alla fine si rivela essere un lupo mannaro, Dorian Gray e la sua maledetta eterna giovinezza, streghe e serve del male, vampiri, demoni e Dracula, ovviamente. Ma nonostante questo turbinio di personaggi, la storia ruota soprattutto intorno alla protagonista femminile, Vannessa Ives, interpretata da una straordinaria Eva Green, desiderata da tutte le creature del male che vogliono possederla e sfruttarla come vascello per far regnare le tenebre sul mondo.

Arrivando al punto, perché se state leggendo sospetto che abbiate seguito la serie per intero o comunque sapete già la trama e tutto il resto, vorrei esprimere un mio pensiero su questo finale di serie che tanto ha fiaccato la maggior parte delle persone in rete. E quindi, sì, l’articolo non è privo di SPOILER, dunque non andate oltre se non volete che vi rovini il finale. Continue reading “The End”

X-Men: Apocalypse

Una piccola premessa: questa non è una vera e propria recensione, ma più uno sfogo di una fan che vuole scrivere pensieri sparsi su questo film. Prima di tutto spiego a chi non mi conosce personalmente che sono troppo coinvolta emotivamente con tutto quello che riguarda il mondo mutante: tra i fumetti della Marvel, gli X-Men (e titoli correlati) sono i miei preferiti e lo stesso vale per i film. Quindi comprenderete i miei sproloqui e la mia eccitazione da ragazzina delle medie. Inoltre vorrei avvisare chi non ha ancora visto questa pellicola che l’articolo non è privo di SPOILER, dunque non andate oltre se non volete rovinarvi la visione del film.
Detto questo, vi presento il mio delirio su “X-Men: Apocalisse“. Continue reading “X-Men: Apocalypse”

Tous pour un, un pour tous, c’est notre devise

Come prima pagina di questa nuova avventura invece di parlarvi di me e dei miei hobbies come classicamente si usa,  ho deciso di proporvi un mio commento su una lettura che ho adorato, mi ha caratterizzato (dunque alla fine vi parlo comunque di me), e che mi ha accompagnato tenendomi per mano per ben tre anni. Sì, avete letto bene, tre lunghissimi anni per via della scarsa reperibilità degli ultimi due volumi che compongono il ciclo dei moschettieri di Alexandre Dumas. Continue reading “Tous pour un, un pour tous, c’est notre devise”

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L'occhio del cineasta

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NIENTE PANICO

procedete guardinghi perché non conoscete il vero volto delle cose che vi circondano

Bert

Più che delle cose che so, mi riesce meglio scrivere delle cose che provo. Tutto è ambientato in una colonna sonora.

JUNE H.

Writer & Period Drama Enthusiast

Gio. ✎

Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

wordsonshuffle

Parole sparse a cura di Marta La Ferla